Il cardo mariano è la pianta più nota per il fegato, ma richiede alcune precauzioni. Esaminiamo le sue controindicazioni e gli effetti collaterali, oltre alle interazioni.
Cos’è il cardo mariano?
Il cardo mariano (Silybum marianum) è una pianta il cui principio attivo è la silimarina, estratta dai suoi semi. Viene utilizzato tradizionalmente per le proprietà antiossidanti ed epatoprotettive (protezione del fegato).
Controindicazioni del cardo mariano
- Gravidanza e allattamento: è sconsigliato.
- Allergia alle Asteraceae (margherite, ambrosia…).
- Diabete in trattamento: per il suo possibile effetto sulla glicemia.
Effetti collaterali
In genere è sicuro anche a dosi elevate. Gli effetti collaterali sono lievi: disturbi digestivi (nausea, gonfiore, diarrea) o mal di testa, che scompaiono adeguando la dose.
Interazioni
Poiché agisce sugli enzimi del fegato, può interferire con i medicinali che vengono metabolizzati in questa sede: anticoagulanti (warfarin), alcuni antidiabetici, antidepressivi e farmaci per il colesterolo. Se assumi medicinali, consulta quindi un professionista sanitario. Un’altra pianta da utilizzare con cautela per i suoi effetti sul fegato è l’estratto di tè verde; come superalimento, invece, puoi valutare la moringa.
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